erba trinità anche detta fegatella

erba trinità anche detta fegatella

Simbologia Erba Trinità

Il suo nome scientifico è Hepatica nobilis Schreb, ma è comunemente conosciuta anche come Anemone Epatica, Fegatella o Trifoglio Epatico. Appartiene alla famiglia delle Ranuncolacee e in alcuni paesi viene denominata anche come “occhi di gatto”.

L’Erba Trinità è una specie caratterizzata da una grande variabilità e ne sono conosciute molte sottospecie e varietà diverse: Hepatica nobilis Schreb. var. nobilis è, in particolare, quella più comune in Europa.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante,
contrariamente a tutti i significati inerenti alla nomenclatura,
l’Hepatica Nobils simboleggia la confidenza e la fiducia.

Morfologia e Caratteristiche

L’erba trinità è una piccola pianta perenne a fiore erbacea, alta dai 5 ai 15 centimetri. La sua propagazione avviene tramite rizoma, ovvero attraverso le sue numerose radici, nelle quali si trovano diverse sostanze di riserva, necessarie alla pianta per sopravvivere durante la stagione fredda.

Le foglie, trilobate, partono direttamente dal rizoma e sono raccolte in una tipica rosetta basale; in effetti, il nome “Erba Trinità” si deve proprio a questa caratteristica in quanto, nella simbologia medievale, queste foglie a tre lobi erano un richiamo, appunto, alla Santissima Trinità, cioè alla misteriosa natura di Dio, a tal punto che questa piantina veniva spesso raffigurata anche negli affreschi di carattere religioso.

Le foglie sono, inoltre, carnose, quasi coriacee, e glabre. Il colore della pagina superiore è verde scuro lucente, con lievi sfumature bianche e margine più scuro, mentre quello della pagina inferiore è bruno-rossiccio o violetto e sembrerebbe cha da ciò derivi il nome Hepatica, in quanto tale colore ricorderebbe quello del fegato (in effetti, in inglese, per esempio, l’Erba Trinità si chiama Liverleaf, letteralmente “foglia-fegato”, per via anche della forma lobata della foglie).

I fiorellini di questa pianta, oltre ad essere molto vistosi dato il periodo di fioritura (che avviene fine inverno), hanno una corolla formata da 6 (in alcuni casi 10) petali ellittici anche se per l’esattezza, non essendoci un vero e proprio calice non si può denominarli petali, ma piuttosto tepali. Quello che più li caratterizza comunque è il loro colore che va dall’azzurro, al viola intenso ed in alcuni casi anche lilla, rosa o bianco.

L’Erba Trinità nel Medioevo

In questo periodo storico era diffusa la credenza che tutto ciò che si trovasse in natura e ricordasse (per forme o colori) una parte del corpo umano avesse il potere di curare quella stessa parte: per questo motivo l’erba trinità veniva impiegata come rimedio per curare le malattie del fegato, sfortunatamente con risultati disastrosi, non solo perché la pianta non avesse nessun potere curativo, ma anche perché leggermente tossica.

Particolari degli affreschi della chiesa di Elmelunde in Danimarca in cui sono raffigurate le tipiche foglie trilobate della fegatella.

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