campo di lavanda in fiore

campo di lavanda in fiore

Simbologia Lavanda

“La Lavanda, nome scientifico Lavandula, è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, dall’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica inflorescenza a spiga.”
Questa è la definizione che troviamo direttamente da Wikipedia, ma cosa nasconde questa piccola e magica pianta che tutti conosciamo?

Etimologia

Il nome comune “Lavanda” con il quale siamo abituati a chiamare queste piante (ma anche quello scientifico Lavandula) è stato recepito nella lingua italiana dal gerundio latino del verbo “lavare” (lavandus, lavanda, lavandum = “che deve essere lavato“) per alludere al fatto che queste specie erano molto utilizzate nell’antichità, soprattutto nel Medioevo, per detergere il corpo.

Questo nome è stato proposto per la prima volta dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort e fissato definitivamente da Linneo, (biologo e scrittore svedese), considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione “Species Plantarum – 2: 572. 1753” del 1753.

Le specie di lavanda sono innumerevoli, ma volendo soffermarci su quelle spontanee in Italia potremmo così elencarle:
Lavandula Stoechas (o lavanda selvatica),
L. Dentata,
L. Angustifolia (o Lavanda vera),
L. Latifolia,
L. Multifida (o Lavanda dell’Egitto)

Tra loro si differenziano per la forma e le texture delle foglie, la disposizione delle inflorescenze, il portamento della pianta e la loro diffusione sul territorio.

La lavanda è un fiore che racchiude più significati.
Molti le attribuiscono un messaggio particolare, ossia
“il tuo ricordo è la mia unica felicità”.

Simbologia della Lavanda

La lavanda è un fiore che racchiude più significati. Molti le attribuiscono un messaggio particolare, ossia “il tuo ricordo è la mia unica felicità”.
Regalare quindi una pianta o un rametto di lavanda potrebbe nascondere un messaggio d’amore o di profonda amicizia, o mettere in luce un legame molto profondo.

Un altro significato, piuttosto ambiguo è quello legato alla tradizione che narra come questa pianta avesse effetti miracolosi contro i morsi dei serpenti: strofinata sulle ferite, dopo essere stata lasciata a macerare in acqua, aveva proprietà antiveleno.
Nonostante ciò, all’interno dei cespugli di Lavanda si pensava facessero i nidi proprio i serpenti.
Per questo motivo, alla Lavanda si è attribuito il significato di diffidenza. Infatti, per curare una ferita provocata dal morso del serpente bisognava avvicinarsi con molta cautela proprio alla pianta che fungeva da lenitivo. Oltretutto intorno ai cespugli di lavanda si raccolgono sempre molte api, bombi e calabroni che vengono attratti dal profumo intenso ed ai quali bisogna prestare attenzione quando ci si avvicina.

Un terzo significato “moderno” è quello legato alla pulizia. Ad oggi esistono diverse regioni d’Italia e d’Europa che sono diventate famose per le colture intense di Lavanda.
Campi infiniti di file viola ordinatissime si colorano in estate e riempiono l’aria del loro profumo inconfondibile. La Lavanda è impiegata da secoli appunto per la profumazione dei saponi (e non solo) e quindi è naturale collegare questo fiore al “sapore di pulito“, all’estate ed ai panni stesi al vento.

Fin dai tempi antichi, questa pianta ha sempre avuto il significato di purezza, virtù e serenità, ed è sempre stata apprezzata per la capacità di attirare energie positive verso se stessi e lo spazio personale. Proprio per questo motivo è stata diffusamente impiegata per ungere e profumare il corpo, già a partire dall’antico Egitto: la Lavanda, infatti, era uno degli elementi più importante per la realizzazione di un particolare unguento che, col calore del corpo, tendeva ad attivarsi ed a profumarlo. Nei luoghi di culto, essendo la lavanda ottima per purificare lo spazio, veniva bruciata nelle lucerne per profumare l’ambiente.

Grazie alla nascita dell’aromaterapia ed a René Maurice Gattefossé (chimico francese di fine ‘800), la lavanda ha assunto, anche ai nostri tempi, una posizione prioritaria nello studio e nell’applicazione dei benefici delle piante aromatiche: il padre dell’aromaterapia, dopo il 1900, rimase ustionato in un incidente mentre stava lavorando nel suo laboratorio, si curò con l’olio essenziale di lavanda e notò enormi benefici in termini di salute che lo portarono ad approfondire le proprietà ed i benefici dell’utilizzo dell’aromaterapia.

René Maurice Gattefossé, (1881 – 1950) chimico e fondatore dell’aromaterapia

Il significato del Color Lavanda

Il colore della lavanda è un bellissimo viola molto delicato, leggermente più chiaro e freddo del lilla, apprezzato in particolar modo per la sua vitalità e freschezza. Si tratta di un colore estremamente femminile.

Il color lavanda è ideale per le persone molto intellettuali, poiché in grado di stimolare la concentrazione e l’immaginazione: una persona creativa apprezzerà estremamente un dono colorato di lavanda, simbolo anche di ricchezza sia materiale che economica.
Il viola è anche il colore della regalità, per cui significa eleganza, lusso e raffinatezza.

Cosa significa sognare la Lavanda?

Non tutti sanno che sognare la lavanda indica misticismo e spiritualismo: è arrivato il momento di approfondire la propria spiritualità, per dirla in parole povere. Il colore viola della lavanda indica proprio quella saggezza e quell’introspezione necessaria per dedicarsi alla cura e al nutrimento della propria anima, cercando di stimolarla dal punto di vista mistico e spirituale.

Quando si interpretano i sogni, però, è importante associare la propria impressione e la propria sensazione all’oggetto del sogno in sé. Se il risveglio risulta essere particolarmente luminoso, piacevole e allegro, allora è corretto interpretare la lavanda sognata come auspicio di buona fortuna; al contrario, se viene sognata al fianco di una persona della quale non ci fidiamo o in una situazione piuttosto particolare, potrebbe significare, invece, diffidenza.

Significato esoterico della Lavanda

La lavanda, oltre ad avere un significato popolare e noto nella tradizione, ha anche un significato esoterico e occulto, legato al mondo della magia. La pianta, infatti, si ricollega al culto di Venere, per questo motivo è sempre stata impiegata per effettuare rituali di magia che aiutassero ad avere fortuna in amore. Il suo profumo, secondo le leggende più antiche, riusciva ad attirare gli uomini, per questo motivo veniva altamente impiegata nelle pozioni d’amore.

La lavanda per la felicità era altrettanto apprezzata, poiché in grado di proteggere e portare gioia: da questa credenza è, infatti, nata la tradizione popolare che prevedeva l’impiego della lavanda nel corredo della sposa, per assicurarle felicità e prosperità.

La Lavanda e la sposa, ecco alcuni degli accostamenti più frequenti per un matrimonio

Il significato spirituale della Lavanda

La lavanda è una pianta magica. Oltre a essere collegata alla dea Venere e, in generale, all’amore, la pianta è molto vicina all’elemento dell’Aria e del Fuoco e ai segni zodiacali dell’Acquario, dei Gemelli e della Bilancia. Il suo significato spirituale è quello del successo, della fortuna e della purificazione.

La leggenda della Lavanda

I suoi fiori sono profumatissimi e imbattersi in un campo dove viene coltivata questa pianta lascerebbe incantato qualsiasi osservatore.
Dai campi sconfinati della regione della Provenza, nasce la leggenda della Fata Lavandula che con i suoi occhi blu e le sue lacrime piene di tristezza diede origine ai fiori di lavanda.

Si narra infatti che questa fata dagli occhi azzurri e dai capelli biondissimi, nacque e crebbe nelle lande selvagge della montagna di Lure.
Un giorno decise di cambiare vita e di cercare un nuovo posto dove abitare; per farlo prese un libro di paesaggi e si imbatté nelle valli della Provenza che a quell’epoca erano aride e senza vita.

La Fata Lavandula fu presa dallo sconforto, si mise a piangere e le sue lacrime macchiarono di blu le pagine del libro; per rimediare al danno, la fata tentò di asciugare la pagina, ma i suoi gesti maldestri ottennero l’effetto contrario: le lacrime di Lavandula si sparsero sul paesaggio dell’intera Provenza; da allora, in quelle terre deserte, iniziarono a nascere ampie distese di fiori blu.

Le proprietà della lavanda

Alla lavanda, ed in particolare al suo olio essenziale (ricco di linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora e alfa-terpineolo), la fitoterapia moderna riconosce proprietà ipocolesterolizzanti, sedative, antispastiche, antisettiche e antinfiammatorie, oltre ad un’azione antidolorifica paragonabile a quella del tramadolo, (un oppiaceo sintetico usato nel trattamento del dolore).
Gli studi fitoterapici hanno inoltre dimostrato che la lavanda è in grado di inibire il rilascio d’istamina nelle reazioni allergiche e di contrastare efficacemente vari ceppi batterici, come lo staphilococcusaureus resistente alla meticillina e gli enterococchifecaliresistenti alla vancomicina. Inoltre l’olio essenziale di lavanda ha dimostrato di possedere anche proprietà antimicotiche e acaricide.

I molteplici usi della lavanda

La medicina naturale riconosce alla lavanda numerose proprietà terapeutiche, sia per uso esterno che per uso interno.
In particolare, le tisane di lavanda sono consigliate in tutti i casi di insonnia, ansia e nervosismo, infiammazioni delle prime vie respiratorie (laringiti e faringiti), asma bronchiale, candidosi, crampi muscolari ed emicrania. Applicato esternamente, l’olio essenziale di lavanda è utilizzato come rimedio contro i reumatismi, per accelerare la guarigione delle ferite e contrastare la formazione di cicatrici, oltre che contro le punture di insetti, vespe e api.

Nel mio shop la Lavanda la puoi trovare (anche) così…

Portachiavi a forma di lettere
ciondolo lavanda
Ciondolo Lavanda

collana ghianda con fiori di lavanda
Collana ghianda con fiori di lavanda

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